Mozione declassamento archivio di stato di Genova

Genova, 11 settembre 2013

Prot. N.       546/ac

  Al Signor Presidente del
Consiglio regionale
Sede

 

 

 

Mozione

Oggetto:  DECLASSAMENTO ARCHIVIO DI STATO DI GENOVA

 

Il Consiglio regionale della Liguria,

CONSIDERATO che il Ministro per i Beni e le Attività culturali sta per esaminare un progetto di riorganizzazione del Ministero, in base al quale gli Archivi di Stato, esistenti in ogni capoluogo di Provincia, saranno divisi in due categorie: nella prima, con la denominazione di Archivi nazionali, troveranno posto gli Archivi considerati più importanti, che saranno sedi dirigenziali e dipenderanno direttamente dalla Direzione generale; nella seconda i piccoli Archivi provinciali, retti da un funzionario, che dipenderanno dalle (nuove) Soprintendenze archivistiche, uffici che attualmente assolvono ai compiti di vigilanza sugli archivi non statali su base regionale

RILEVATO che l’elenco degli Archivi nazionali presente nel progetto di riforma è composto da nove Istituti situati nelle seguenti città: Venezia, Firenze, Torino, Milano, Roma, Napoli, Palermo, Bologna, Bari (modifica del capo III, art. 15 comma 1 bis del DPR 26 novembre 2007, n. 233)

RILEVATO ALTRESI’ che non si comprende in base a quale criterio questo elenco sia stato redatto e perché da esso manchi l’Archivio di Stato di Genova

CONSIDERATO che se si intende trasformare in Archivi nazionali le attuali sedi dirigenziali, Genova lo è da sempre, e subisce da questo progetto di riforma un radicale declassamento.

Se si vuole elevare al rango di Archivi nazionali gli Istituti delle città capitali degli Stati preunitari, vale la pena rammentare agli smemorati estensori del progetto che Genova è stata capitale ininterrottamente per sette secoli, dalla fine del sec. XI al 1805, più a lungo di circa la metà delle città incluse nell’elenco.

RILEVATO che  ci si vuole basare sull’importanza del patrimonio documentario conservato e sulla sua notorietà a livello nazionale e internazionale sarà bene ricordare che l’Archivio di Stato di Genova custodisce il più antico e vasto archivio notarile al mondo, con  il più antico registro che ci sia pervenuto, risalente al 1154

IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA REGIONALE

ad intraprendere per quanto di competenza e nelle sedi opportune iniziative tese ad impedire una scelta che non è solo priva di qualunque senso ma che rappresenta uno schiaffo ad una città, alla sua storia e al suo patrimonio culturale e un’ulteriore spinta verso la marginalità di una Regione, con pensanti ricadute anche sulla ripartizione delle risorse economiche e sui livelli occupazionali.

Francesco Bruzzone

Maurizio Torterolo

Edoardo Rixi