Mozione modifica art.7. Legge Regionale Liguria 20.12.2012 n.48.

Castelnuovo Magra, 06.09.2013

Al Sindaco

Comune di Castelnuovo Magra

 

Oggetto: mozione da mettere all’ O.d.g. nel prossimo Consiglio Comunale.

Riferimento: modifica art.7. Legge Regionale Liguria 20.12.2012 n.48.

 

Con la presente chiedo cortesemente che all’O.d.g. del prossimo Consiglio Comunale sia inserita la seguente mozione da mettere in discussione e successiva votazione.

Premesso che:

In relazione alle Disposizioni di adeguamento dell’ordinamento regionale al decreto-legge 10 ottobre 2012,

  1. Il Capo I e il Capo II della l.r. 3/1987 e successive modificazioni e integrazioni sono sostituiti dai seguenti:
    “CAPO I TRATTAMENTO ECONOMICO

Articolo 6 (Sospensione del trattamento economico per privazione della libertà personale)
Articolo 7 (Assegno alimentare)
1. Nelle ipotesi di cui all’articolo 6, il Consiglio Regionale può deliberare a favore del Consigliere, che ne faccia richiesta scritta, la concessione di un assegno alimentare in misura non superiore ai quattro decimi dell’indennità di carica.
Articolo 8 (Revoca del provvedimento)
1. Il provvedimento di sospensione è revocato di diritto e l’Ufficio di Presidenza ne prende atto quando il procedimento penale a carico del Consigliere o dell’Assessore regionale si concluda con sentenza di non doversi procedere, pronunciata ai sensi degli articoli 425 e 529 del Codice di procedura penale o con sentenza di assoluzione anche non definitiva pronunciata per i motivi di cui all’articolo 530 del medesimo Codice o qualora l’ordinanza di cui all’articolo 6, comma 1, sia stata annullata ai sensi dell’articolo 309, comma 9, del Codice di procedura penale.
2. Il Consigliere o l’Assessore regionale nei cui confronti si è verificata la revoca ha diritto di ricevere la liquidazione di tutti i trattamenti economici e assegni non percepiti, sotto deduzione dell’assegno alimentare eventualmente corrisposto.La Regione Liguria prevede la possibilità di corresponsione di un assegno ai consiglieri regionali che sono stati colpiti da provvedimento giudiziario di privazione della libertà personale.

Nel dettaglio si tratta di oltre duemila euro netti al mese, contro i 451 della Regione Lombardia,

cifra che non rispetta  neanche  il principio  indicato per il trattamento economico di cui all’art.2  della L/R 48 del 20 Dicembre 2012,che prevede per ciascun Consigliere  regionale un’indennità di carica pari all’80% dell’importo complessivo, riconosciuto quale limite al Consigliere Regionale della Regione più virtuosa, individuato dalla Conferenza permanente  per i rapporti tra lo Stato,le Regioni e province autonome di Trento e Bolzano.

Poiché per il principio che chi governa deve dare l’esempio,non si ritiene equo nei confronti dei cittadini mantenere questi privilegi prevedendo la possibilità che venga corrisposto un lauto assegno anche in caso di arresto, assegno che di fatto è pagato dal cittadino stesso.

 

Tutto cio’ premesso,

  • si impegna l’Amministrazione per quanto di competenza ad adoperarsi presso la Regione Liguria affinche’ l‘art.7 della legge regionale n.16/87 e art.7 legge regionale 48/12 venga immediatamente soppresso o quantomeno modificato.

    Distinti saluti

Macchi Giancarlo

Consigliere Comunale